Roma, 3 ottobre - E’ partita la raccolta differenziata degli scarti alimentari e organici in XVII Municipio. Coinvolge 32.975 utenze domestiche e 7.752 commerciali, raggiungendo complessivamente – precisa l’Ama in un comunicato – circa 99 mila persone tra residenti e lavoratori, che si aggiungono alle 420 mila già interessate, nella Capitale, da sistemi di raccolta dedicata (“duale” o porta a porta).
Il servizio prevede, accanto al sistema tradizionale dei cassonetti su strada, punti fissi di raccolta per i rifiuti alimentari e organici. Gradualmente, informa l’azienda, i cassonetti verdi-grigi verranno ridotti e quelli che resteranno saranno destinati esclusivamente ai materiali minuti e non riciclabili. In compenso saranno potenziati i cassonetti bianchi per la carta e blu per il “multi materiale” (plastica-vetro-metallo).
A casa i residenti stanno ricevendo gratuitamente il “kit di avvio”, con una “bio-pattumiera”, i sacchetti, il materiale informativo e il calendario della raccolta. Chi non è in casa al momento della consegna riceve un avviso con cui può ritirare i materiali presso la sede Ama di zona.
Ai punti di raccolta si consegnano dunque, dopo averli separati, gli scarti alimentari e organici. La consegna avviene sette giorni su sette in orari prestabiliti. Le postazioni sono in tutto 64, di cui 46 aperte la mattina dalle 6.30 alle 11.30 e 18 la sera e la notte dalle 21 alle 2. Per venire incontro alle esigenze dei cittadini, Ama ha collocato le stazioni di raccolta a una distanza media di 150 metri da ogni edificio.
I rifiuti organici raccolti vengono poi trasferiti all’impianto Ama di Maccarese, dove vengono trasformati in “compost” per l’agricoltura. In aggiunta, agli stessi punti fissi di raccolta i cittadini possono portare anche le pile esauste.
“Ogni punto percentuale di incremento della differenziata”, spiega l’assessore capitolino alle Politiche ambientali, Marco Visconti, “corrisponde a circa 18 mila tonnellate di materiale”. Oggi, precisa Visconti, Roma avvia al riciclaggio “403 mila tonnellate di rifiuti, pari all’intera raccolta differenziata di Genova, Napoli e Perugia”. E la Capitale “si conferma la più virtuosa delle città laziali, producendo il 71% della raccolta differenziata dell’intera Regione, a fronte di una produzione totale di rifiuti che incide, invece, sul dato complessivo regionale per il 52%”.
“Con l'avvio della raccolta degli scarti organici a Prati e successivamente in III Municipio”, conclude Visconti, “si prevede di arrivare a coinvolgere entro fine anno circa 700 mila cittadini, raggiungendo la quota del 25% di differenziata, con un incremento pari a circa 40 mila tonnellate”.
Fonte: Comune di Roma
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